MotoGP, è ufficiale: Michael van der Mark sostituirà Valentino Rossi ad Aragon

Sarà Michael van der Mark il pilota che sostituirà Valentino Rossi al GP di Aragon, 14esimo appuntamento del campionato mondiale di MotoGP 2017 in programma il prossimo 24 settembre.

Il nove volte campione del mondo pian piano si sta riprendendo dal brutto infortunio subito su una moto da Enduro, rimediando una frattura di tibia e perone alla gamba destra. Ci vorranno 30-40 giorni di convalescenza.

La Yamaha, come sappiamo, aveva deciso di non comunicare al GP di Misano il possibile sostituto di Valentino Rossi, ma come previsto dal regolamento, la casa dei Tre Diapason aveva l’obbligo di comunicare il nome del sostituto del campione di Tavullia. Dunque la scelta ha il nome di Michael van der Mark, pilota della Yamaha Superbike.

Il pilota neo sostituto di Rossi ha rilasciato alcune dichiarazioni:

Sono entusiasta di avere l’opportunità di guidare la YZR-M1 ad Aragón. Non ho mai guidato una MotoGP prima, quindi questa sarà un’esperienza completamente nuova per me. Sono molto curioso di vedere cosa si prova a guidare su una moto del genere. Mi rendo conto che non sarà facile senza aver effettuato nessun test, tuttavia, sono molto grato a Yamaha per l’opportunità. Sono sicuro che sarà una grande esperienza per imparare.”

COMUNICATO DELLA YAMAHA

Lin Jarvis, Managing Director Yamaha Motor Racing, ha rilasciato il comunicato ufficiale in merito alla sostituzione di Valentino Rossi:

“Dopo la caduta di Valentino, Yamaha ha deciso di non sostituirlo per il Gran Premio di San Marino, ma per il prossimo Gran Premio di Aragon, la squadra ha l’obbligo di inserire due piloti. Essendo praticamente impossibile per Valentino essere in forma per correre ad Aragon, Yamaha ha deciso di cercare un sostituto all’altezza e all’interno di un proprio pool di piloti sotto contratto. Dopo aver utilizzato in precedenza Katsuyuki Nakasuga al posto di Jorge Lorenzo nel 2011 e Alex Lowes per sostituire Bradley Smith nel 2016, abbiamo deciso che Michael van der Mark doveva avere un’opportunità. Non è mai facile sostituire un altro pilota e ancor più difficile sostituire Valentino Rossi, ma crediamo che Michael abbia tutte le credenziali e l’esperienza per fare un buon lavoro. Gli daremo la nostra migliore assistenza e gli auguriamo ogni successo per questa emozionante occasione. Speriamo che Valentino continui a fare un rapido recupero, per vederlo di nuovo in sella alla sua YZR-M1, alla prima occasione utile.”

La Panda, almeno in Italia, resta uno dei pilastri della produzione della Fiat. La sua carriera cominciata nel lontano 1980 non ha conosciuto soste ne crisi, il nuovo modello del 2003 lo ha confermato e l’ultima ed attuale versione della fortunata utilitaria torinese ha continuato questo trend. Ancor di più con l’ultima versione ci si è allontanati dallo spirito con cui nacque la Panda, uno spirito spartano ma funzionale. Gli elementi di successo della Panda (oggi quasi un brand) difficilmente li ritroviamo nella versione attualmente a listino, questo perché le mode ed un pubblico sempre più attratto dalla concorrenza straniera non lo consento più. La Panda nasceva con l’obbiettivo della praticità, del basso costo di gestione e manutenzione, della grande abitabilità interna nonostante le dimensioni da cittadina. Ma si avvicina il momento del cambio generazionale e tutti si chiedono, come sarà la futura Panda? Un aggiornamento dell’attuale (come filosofia di modello)? Un modello di rottura? Un ritorno alle origini? Un prodotto più premium dell’attuale o più easy? Non è facile aggiornare un modello di tale importanza e ancor di più il timore di commettere un passo falso frenerebbe la fantasia di sperimentare soluzioni anticonformiste. Noi di Trazioneposteriore.net però non ci siamo fatti scoraggiare da queste premesse e ci siamo azzardati di pensare ad una ipotetica Panda 2020. Intanto le dimensioni: non sarà necessariamente più grande dell’attuale modello in commercio, se non l’adeguamento alle varie normative di sicurezza, la Panda resterà una cittadina. La tecnologia: si vocifera di soluzioni a propulsione ibrida sia per la 500 che per la Panda quindi ipotizziamo che lo stile ne sia in qualche modo influenzato almeno per ciò che concerne la ricerca della migliore aerodinamica. il posizionamento di prodotto: questo è forse l’argomento più complicato, sarà percepita più premium o più easy? che prezzi avrà sul mercato (almeno le versioni base, le 4x4 sono storicamente più salate) Lo stile: Strettamente collegato al punto precedente lo stile sarà l’inevitabile conseguenza del posizionamento di prodotto che la Panda avrà. Elencati questi punti abbiamo iniziato a disegnare le linee del modello con dimensioni simili all’attuale, ovviamente con le 5 porte, un frontale compatto e privo di grosse feritoie per abbassare il livello del cx, un family feeling che si avvicina più alla gamma rational (Tipo), un assetto più alto dell’attuale che la renda un minisuv già nelle versioni d’accesso e che consenta di scavalcare agevolmente piccoli marciapiedi o affrontare strade di campagna. Per renderla più adatta alla vita cittadina abbiamo introdotto alcuni richiami alla progenitrice ma che svolgono una funzione ben precisa come i fascioni sottoporta ed i paraurti non in tinta, il tutto utile a conferirle l’aspetto di mini off road nonché a proteggerla dai piccoli urti da parcheggio, in ultimo legarla indissolubilmente alla tradizione Panda. Ogni elemento di questo modello ha uno scopo, una funzione, via le frivolezze, e quindi un portellone tutto vetro che agevoli la visibilità posteriore e che conceda una soglia di carico bassa e ampia, gruppi ottici posteriori sporgenti e alti per una migliore visibilità, così come le ampie finestrature laterali che mantengo il marchio di fabbrica Panda con la terza luce più bassa raccordata però in maniera sinuosa con il restante giroporta. La nostra futura Panda perde un pò quell’aria premium dell’attuale ma ne guadagna come immagine di piccola off road multiuso, un pò da maltrattare, a suo agio in ogni situazione … che poi altro non era che la filosofia con cui nacque la Panda.

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