Mercedes-AMG: a Francoforte sarà presentata una hypercar

Potrebbe essere lei la vera protagonista del Salone di Francoforte, la Hypercar di Mercedes-AMG

In un breve comunicato stampa, accompagnato da una immagine teaser, Mercedes-AMG conferma che al Salone di Francoforte presenterà la Project One. L’hypercar nel teaser si mostra larga e “cattiva”, grazie ai parafanghi massicci e alla presa d’aria sul tetto, ma anche per i fari a LED e per la scritta ‘AMG’ impressa sulla griglia della presa d’aria posizionata nel paraurti anteriore . La Hypercar della casa di Stoccarda avrà posti a sedere per due persone e userà la stessa tecnologia ibrida che si trova sulla vettura di Formula 1 della stella a tre punte. Il powertrain ibrido dovrebbe sviluppare una potenza di circa 1.000 cavalli, utilizzando il motore a benzina da 1.6 litri turbocompresso utilizzato dalla F1 W08 EQ.

Il motore termico sarà supportato da quattro motori elettrici, di cui due posizionati sull’asse anteriore, uno sull’albero a gomiti e uno a supporto del turbocompressore, come dichiarato da Tobias Moers, a capo della divisione AMG. Grazie a queste specifiche, la Project One potrà raggiungere velocità superiori ai 350 chilometri orari e dovrebbe poter accelerare fino a 11.000 giri al minuto. La Mercedes-AMG Project One che sarà esposta a Francoforte, però, non sarà la versione finale di produzione, ma piuttosto un prototipo molto vicino alla versione di produzione, poiché lo stesso produttore si riferisce alla vettura definendola una “showcar”.

La Panda, almeno in Italia, resta uno dei pilastri della produzione della Fiat. La sua carriera cominciata nel lontano 1980 non ha conosciuto soste ne crisi, il nuovo modello del 2003 lo ha confermato e l’ultima ed attuale versione della fortunata utilitaria torinese ha continuato questo trend. Ancor di più con l’ultima versione ci si è allontanati dallo spirito con cui nacque la Panda, uno spirito spartano ma funzionale. Gli elementi di successo della Panda (oggi quasi un brand) difficilmente li ritroviamo nella versione attualmente a listino, questo perché le mode ed un pubblico sempre più attratto dalla concorrenza straniera non lo consento più. La Panda nasceva con l’obbiettivo della praticità, del basso costo di gestione e manutenzione, della grande abitabilità interna nonostante le dimensioni da cittadina. Ma si avvicina il momento del cambio generazionale e tutti si chiedono, come sarà la futura Panda? Un aggiornamento dell’attuale (come filosofia di modello)? Un modello di rottura? Un ritorno alle origini? Un prodotto più premium dell’attuale o più easy? Non è facile aggiornare un modello di tale importanza e ancor di più il timore di commettere un passo falso frenerebbe la fantasia di sperimentare soluzioni anticonformiste. Noi di Trazioneposteriore.net però non ci siamo fatti scoraggiare da queste premesse e ci siamo azzardati di pensare ad una ipotetica Panda 2020. Intanto le dimensioni: non sarà necessariamente più grande dell’attuale modello in commercio, se non l’adeguamento alle varie normative di sicurezza, la Panda resterà una cittadina. La tecnologia: si vocifera di soluzioni a propulsione ibrida sia per la 500 che per la Panda quindi ipotizziamo che lo stile ne sia in qualche modo influenzato almeno per ciò che concerne la ricerca della migliore aerodinamica. il posizionamento di prodotto: questo è forse l’argomento più complicato, sarà percepita più premium o più easy? che prezzi avrà sul mercato (almeno le versioni base, le 4x4 sono storicamente più salate) Lo stile: Strettamente collegato al punto precedente lo stile sarà l’inevitabile conseguenza del posizionamento di prodotto che la Panda avrà. Elencati questi punti abbiamo iniziato a disegnare le linee del modello con dimensioni simili all’attuale, ovviamente con le 5 porte, un frontale compatto e privo di grosse feritoie per abbassare il livello del cx, un family feeling che si avvicina più alla gamma rational (Tipo), un assetto più alto dell’attuale che la renda un minisuv già nelle versioni d’accesso e che consenta di scavalcare agevolmente piccoli marciapiedi o affrontare strade di campagna. Per renderla più adatta alla vita cittadina abbiamo introdotto alcuni richiami alla progenitrice ma che svolgono una funzione ben precisa come i fascioni sottoporta ed i paraurti non in tinta, il tutto utile a conferirle l’aspetto di mini off road nonché a proteggerla dai piccoli urti da parcheggio, in ultimo legarla indissolubilmente alla tradizione Panda. Ogni elemento di questo modello ha uno scopo, una funzione, via le frivolezze, e quindi un portellone tutto vetro che agevoli la visibilità posteriore e che conceda una soglia di carico bassa e ampia, gruppi ottici posteriori sporgenti e alti per una migliore visibilità, così come le ampie finestrature laterali che mantengo il marchio di fabbrica Panda con la terza luce più bassa raccordata però in maniera sinuosa con il restante giroporta. La nostra futura Panda perde un pò quell’aria premium dell’attuale ma ne guadagna come immagine di piccola off road multiuso, un pò da maltrattare, a suo agio in ogni situazione … che poi altro non era che la filosofia con cui nacque la Panda.

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