Infortunio Valentino Rossi: operazione ok, ecco quando tornerà in pista

Purtroppo le indiscrezioni, relative alla frattura sospetta di tibia e perone ai danni di Valentino Rossi, sono state confermate. Il nove volte campione del mondo è stato sottoposto ad un intervento chirurgico andato a buon fine. Il pesarese sarà dimesso dall’Ospedale Torrette di Ancona tra 3-4 giorni e con 30-40 giorni di convalescenza. Queste sono le informazioni dichiarate dal Dott. Pascarella che l’ha operato.

L’INCIDENTE DI ROSSI

Il campione di Tavullia si è infortunato cadendo da una moto Enduro mentre si allenava ed ha riportato la frattura scomposta di tibia e perone della gamba destra (si tratta dell’arto già infortunato nel 2010). Alle ore 10,30 di questa mattina è giunto il comunicato ufficiale della Yamaha, ecco a seguire:

“Ieri sera Valentino Rossi di Movistar Yamaha MotoGP è stato operato con successo alle fratture scomposte della tibia e della fibula della gamba destra. La stella del MotoGP è stata ricoverata in ospedale dopo un infortunio praticando enduro ieri sera. Dopo l’esame medico presso l’Ospedale Civile di Urbino, dove è stato inizialmente diagnosticato, l’italiano è stato trasportato presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona.

Il comunicato prosegue: “All’arrivo, è stato operato chirurgicamente tra le 2 e le 3 dal Dr. Raffaele Pascarella, Direttore della Divisione Ortopedia e Traumatologia. Durante l’intervento le fratture sono state fissate usando un perno metallico – un chiodo intramidollare bloccato – senza complicazioni. Ulteriori aggiornamenti medici seguiranno a tempo debito.

La Yamaha ringrazia l’intero personale dell’Ospedale Civile di Urbino e degli Ospedali Riuniti di Ancona per la loro dedizione e professionalità”.

IL MESSAGGIO DI MAX BIAGGI

L’ex campione di MotoGP, Max Biaggi, ha scritto un tweet di vicinanza e di pronta guarigione al suo ex principale rivale Valentino Rossi, queste le sue parole:

QUANDO TORNERA’ IN PISTA VALENTINO?

Una volta terminata la convalescenza Valentino Rossi potrebbe tornare in pista al Gran Premio del Giappone, in programma il 15 ottobre. Di seguito le prime parole del pesarese dopo l’operazione:

“L’intervento è andato bene e questa mattina, quando mi sono svegliato, mi sentivo già bene. Voglio ringraziare lo staff degli Ospedali riuniti di Ancona e in particolare il dottor Pascarella che mi ha operato. Sono molto dispiaciuto per l’incidente. Ora voglio tornare sulla mia moto il prima possibile e farò del mio meglio perché accada”.

La Panda, almeno in Italia, resta uno dei pilastri della produzione della Fiat. La sua carriera cominciata nel lontano 1980 non ha conosciuto soste ne crisi, il nuovo modello del 2003 lo ha confermato e l’ultima ed attuale versione della fortunata utilitaria torinese ha continuato questo trend. Ancor di più con l’ultima versione ci si è allontanati dallo spirito con cui nacque la Panda, uno spirito spartano ma funzionale. Gli elementi di successo della Panda (oggi quasi un brand) difficilmente li ritroviamo nella versione attualmente a listino, questo perché le mode ed un pubblico sempre più attratto dalla concorrenza straniera non lo consento più. La Panda nasceva con l’obbiettivo della praticità, del basso costo di gestione e manutenzione, della grande abitabilità interna nonostante le dimensioni da cittadina. Ma si avvicina il momento del cambio generazionale e tutti si chiedono, come sarà la futura Panda? Un aggiornamento dell’attuale (come filosofia di modello)? Un modello di rottura? Un ritorno alle origini? Un prodotto più premium dell’attuale o più easy? Non è facile aggiornare un modello di tale importanza e ancor di più il timore di commettere un passo falso frenerebbe la fantasia di sperimentare soluzioni anticonformiste. Noi di Trazioneposteriore.net però non ci siamo fatti scoraggiare da queste premesse e ci siamo azzardati di pensare ad una ipotetica Panda 2020. Intanto le dimensioni: non sarà necessariamente più grande dell’attuale modello in commercio, se non l’adeguamento alle varie normative di sicurezza, la Panda resterà una cittadina. La tecnologia: si vocifera di soluzioni a propulsione ibrida sia per la 500 che per la Panda quindi ipotizziamo che lo stile ne sia in qualche modo influenzato almeno per ciò che concerne la ricerca della migliore aerodinamica. il posizionamento di prodotto: questo è forse l’argomento più complicato, sarà percepita più premium o più easy? che prezzi avrà sul mercato (almeno le versioni base, le 4x4 sono storicamente più salate) Lo stile: Strettamente collegato al punto precedente lo stile sarà l’inevitabile conseguenza del posizionamento di prodotto che la Panda avrà. Elencati questi punti abbiamo iniziato a disegnare le linee del modello con dimensioni simili all’attuale, ovviamente con le 5 porte, un frontale compatto e privo di grosse feritoie per abbassare il livello del cx, un family feeling che si avvicina più alla gamma rational (Tipo), un assetto più alto dell’attuale che la renda un minisuv già nelle versioni d’accesso e che consenta di scavalcare agevolmente piccoli marciapiedi o affrontare strade di campagna. Per renderla più adatta alla vita cittadina abbiamo introdotto alcuni richiami alla progenitrice ma che svolgono una funzione ben precisa come i fascioni sottoporta ed i paraurti non in tinta, il tutto utile a conferirle l’aspetto di mini off road nonché a proteggerla dai piccoli urti da parcheggio, in ultimo legarla indissolubilmente alla tradizione Panda. Ogni elemento di questo modello ha uno scopo, una funzione, via le frivolezze, e quindi un portellone tutto vetro che agevoli la visibilità posteriore e che conceda una soglia di carico bassa e ampia, gruppi ottici posteriori sporgenti e alti per una migliore visibilità, così come le ampie finestrature laterali che mantengo il marchio di fabbrica Panda con la terza luce più bassa raccordata però in maniera sinuosa con il restante giroporta. La nostra futura Panda perde un pò quell’aria premium dell’attuale ma ne guadagna come immagine di piccola off road multiuso, un pò da maltrattare, a suo agio in ogni situazione … che poi altro non era che la filosofia con cui nacque la Panda.

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