Formula 1, Gran Premio d’Italia 2017: info, programma e orari TV di Monza

Dopo lo scorso GP di Formula 1 che si è disputato in Belgio sul circuito di Spa-Francorchamps e che ha visto Lewis Hamilton trionfare davanti a Vettel e Ricciardo, il circus ritorna in pista con il 13esimo appuntamento stagionale che andrà in scena sul bellissimo Autodromo Nazionale di Monza, domenica 3 settembre, per dare il via al Gran Premio d’Italia 2017.

Vediamo insieme tutte le info relative al Gran Premio d’Italia 2017.

Come in Belgio anche in Italia le vetture adotteranno una configurazione a basso carico aerodinamico. Tra le big risulta la Mercedes W08 ad avere un passo lungo ed un’aerodinamicità perfetta per il circuito di Monza. Ovviamente, sul circuito italiano, la preferita sarà la Ferrari (con ben 19 successi su questa pista) guidata da Sebastian Vettel (attuale leader del mondiale) e Kimi Raikkonen, entrambi provenienti da freschi rinnovi con la scuderia di Maranello. L’ultima vittoria della rossa sul tracciato tricolore risale al 2010.

La scorsa stagione a conquistare la vittoria in terra italiana è stato Nico Rosberg (ex pilota Mercedes e campione del mondo in carica), che salì sul podio insieme al rivale e compagno di scuderia Lewis Hamilton e al tedesco della Ferrari, Sebastian Vettel. La gara sarà articolata su 53 giri, per una lunghezza di 5,793 chilometri.

A seguire il programma e gli orari TV del Gran Premio d’Italia 2017 di Formula 1:

Venerdì 1 settembre:

Prove libere 1: 10.00-11.30 – diretta su Sky SportF1 HD e Rai Sport HD

Prove libere 2: 14.00-15.30 – diretta su Sky SportF1 HD e Rai Sport HD

Sabato 2 settembre:

Prove libere 3: 11.00-12.00 – diretta su Sky SportF1 HD e Rai Sport HD

Qualifiche: 14.00-15.00 – diretta su Sky SportF1 HD e Rai 2

Domenica 3 settembre:

Gran Premio: ore 14.00 – diretta su Sky SportF1 HD e Rai 1

La Panda, almeno in Italia, resta uno dei pilastri della produzione della Fiat. La sua carriera cominciata nel lontano 1980 non ha conosciuto soste ne crisi, il nuovo modello del 2003 lo ha confermato e l’ultima ed attuale versione della fortunata utilitaria torinese ha continuato questo trend. Ancor di più con l’ultima versione ci si è allontanati dallo spirito con cui nacque la Panda, uno spirito spartano ma funzionale. Gli elementi di successo della Panda (oggi quasi un brand) difficilmente li ritroviamo nella versione attualmente a listino, questo perché le mode ed un pubblico sempre più attratto dalla concorrenza straniera non lo consento più. La Panda nasceva con l’obbiettivo della praticità, del basso costo di gestione e manutenzione, della grande abitabilità interna nonostante le dimensioni da cittadina. Ma si avvicina il momento del cambio generazionale e tutti si chiedono, come sarà la futura Panda? Un aggiornamento dell’attuale (come filosofia di modello)? Un modello di rottura? Un ritorno alle origini? Un prodotto più premium dell’attuale o più easy? Non è facile aggiornare un modello di tale importanza e ancor di più il timore di commettere un passo falso frenerebbe la fantasia di sperimentare soluzioni anticonformiste. Noi di Trazioneposteriore.net però non ci siamo fatti scoraggiare da queste premesse e ci siamo azzardati di pensare ad una ipotetica Panda 2020. Intanto le dimensioni: non sarà necessariamente più grande dell’attuale modello in commercio, se non l’adeguamento alle varie normative di sicurezza, la Panda resterà una cittadina. La tecnologia: si vocifera di soluzioni a propulsione ibrida sia per la 500 che per la Panda quindi ipotizziamo che lo stile ne sia in qualche modo influenzato almeno per ciò che concerne la ricerca della migliore aerodinamica. il posizionamento di prodotto: questo è forse l’argomento più complicato, sarà percepita più premium o più easy? che prezzi avrà sul mercato (almeno le versioni base, le 4x4 sono storicamente più salate) Lo stile: Strettamente collegato al punto precedente lo stile sarà l’inevitabile conseguenza del posizionamento di prodotto che la Panda avrà. Elencati questi punti abbiamo iniziato a disegnare le linee del modello con dimensioni simili all’attuale, ovviamente con le 5 porte, un frontale compatto e privo di grosse feritoie per abbassare il livello del cx, un family feeling che si avvicina più alla gamma rational (Tipo), un assetto più alto dell’attuale che la renda un minisuv già nelle versioni d’accesso e che consenta di scavalcare agevolmente piccoli marciapiedi o affrontare strade di campagna. Per renderla più adatta alla vita cittadina abbiamo introdotto alcuni richiami alla progenitrice ma che svolgono una funzione ben precisa come i fascioni sottoporta ed i paraurti non in tinta, il tutto utile a conferirle l’aspetto di mini off road nonché a proteggerla dai piccoli urti da parcheggio, in ultimo legarla indissolubilmente alla tradizione Panda. Ogni elemento di questo modello ha uno scopo, una funzione, via le frivolezze, e quindi un portellone tutto vetro che agevoli la visibilità posteriore e che conceda una soglia di carico bassa e ampia, gruppi ottici posteriori sporgenti e alti per una migliore visibilità, così come le ampie finestrature laterali che mantengo il marchio di fabbrica Panda con la terza luce più bassa raccordata però in maniera sinuosa con il restante giroporta. La nostra futura Panda perde un pò quell’aria premium dell’attuale ma ne guadagna come immagine di piccola off road multiuso, un pò da maltrattare, a suo agio in ogni situazione … che poi altro non era che la filosofia con cui nacque la Panda.

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