BMW i3: restyling e versione sportiva per la piccola elettrica bavarese

La BMW i3 si rinnova e riceve una versione dal sapore sportivo, la i3S

La nuova BMW i3S, che farà il suo debutto al Salone di Francoforte, dispone di un motore elettrico aggiornato in grado di produrre una potenza di circa 180 cavalli e una coppia di 269 Nm. Oltre al motore aggiornato, la i3S sarà dotata di un assetto sportivo, che riduce l’altezza da terra di 12,7 millimetri e di cerchi in lega leggera da 20 pollici con gommatura leggermente più larga rispetto alla versione standard. La nuova i3S può accelerare da 0 a 100 chilometri orari in 6,9 secondi prima di raggiungere la velocità massima limitata a 160 km/h. Se dotata del motore, che agisce unicamente da range extender, lo 0-100 viene coperto in 7,7 secondi mentre la velocità massima rimane invariata. Ciò significa che la i3S è 0,8 secondi più rapida rispetto al modello standard e ha una velocità massima che è stata aumentata di 10 km/h. All’esterno entrambi i modelli presentano un paraurti anteriore dal design inedito, che sulla i3 standard ha delle finiture in plastica grezza, mentre sulla i3S le finiture del paraurti sono in nero lucido.

L’interno non ha subito variazioni di rilievo, ma sono stati aggiunti nuovi colori e finiture per alcuni allestimenti. Il sistema di infotainment vede come protagonista l’iDrive, che presenta anche con la compatibilità con Apple CarPlay. La gamma della i3 standard rimane invariata, ma con l’auto adesso viene fornito un cavo di ricarica migliorato, che consente di caricare completamente la batteria della vettura in sole tre ore, cioé un tempo cinque volte più veloce rispetto al precedente cavo di ricarica.

 

La Panda, almeno in Italia, resta uno dei pilastri della produzione della Fiat. La sua carriera cominciata nel lontano 1980 non ha conosciuto soste ne crisi, il nuovo modello del 2003 lo ha confermato e l’ultima ed attuale versione della fortunata utilitaria torinese ha continuato questo trend. Ancor di più con l’ultima versione ci si è allontanati dallo spirito con cui nacque la Panda, uno spirito spartano ma funzionale. Gli elementi di successo della Panda (oggi quasi un brand) difficilmente li ritroviamo nella versione attualmente a listino, questo perché le mode ed un pubblico sempre più attratto dalla concorrenza straniera non lo consento più. La Panda nasceva con l’obbiettivo della praticità, del basso costo di gestione e manutenzione, della grande abitabilità interna nonostante le dimensioni da cittadina. Ma si avvicina il momento del cambio generazionale e tutti si chiedono, come sarà la futura Panda? Un aggiornamento dell’attuale (come filosofia di modello)? Un modello di rottura? Un ritorno alle origini? Un prodotto più premium dell’attuale o più easy? Non è facile aggiornare un modello di tale importanza e ancor di più il timore di commettere un passo falso frenerebbe la fantasia di sperimentare soluzioni anticonformiste. Noi di Trazioneposteriore.net però non ci siamo fatti scoraggiare da queste premesse e ci siamo azzardati di pensare ad una ipotetica Panda 2020. Intanto le dimensioni: non sarà necessariamente più grande dell’attuale modello in commercio, se non l’adeguamento alle varie normative di sicurezza, la Panda resterà una cittadina. La tecnologia: si vocifera di soluzioni a propulsione ibrida sia per la 500 che per la Panda quindi ipotizziamo che lo stile ne sia in qualche modo influenzato almeno per ciò che concerne la ricerca della migliore aerodinamica. il posizionamento di prodotto: questo è forse l’argomento più complicato, sarà percepita più premium o più easy? che prezzi avrà sul mercato (almeno le versioni base, le 4x4 sono storicamente più salate) Lo stile: Strettamente collegato al punto precedente lo stile sarà l’inevitabile conseguenza del posizionamento di prodotto che la Panda avrà. Elencati questi punti abbiamo iniziato a disegnare le linee del modello con dimensioni simili all’attuale, ovviamente con le 5 porte, un frontale compatto e privo di grosse feritoie per abbassare il livello del cx, un family feeling che si avvicina più alla gamma rational (Tipo), un assetto più alto dell’attuale che la renda un minisuv già nelle versioni d’accesso e che consenta di scavalcare agevolmente piccoli marciapiedi o affrontare strade di campagna. Per renderla più adatta alla vita cittadina abbiamo introdotto alcuni richiami alla progenitrice ma che svolgono una funzione ben precisa come i fascioni sottoporta ed i paraurti non in tinta, il tutto utile a conferirle l’aspetto di mini off road nonché a proteggerla dai piccoli urti da parcheggio, in ultimo legarla indissolubilmente alla tradizione Panda. Ogni elemento di questo modello ha uno scopo, una funzione, via le frivolezze, e quindi un portellone tutto vetro che agevoli la visibilità posteriore e che conceda una soglia di carico bassa e ampia, gruppi ottici posteriori sporgenti e alti per una migliore visibilità, così come le ampie finestrature laterali che mantengo il marchio di fabbrica Panda con la terza luce più bassa raccordata però in maniera sinuosa con il restante giroporta. La nostra futura Panda perde un pò quell’aria premium dell’attuale ma ne guadagna come immagine di piccola off road multiuso, un pò da maltrattare, a suo agio in ogni situazione … che poi altro non era che la filosofia con cui nacque la Panda.

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