MotoGP 2017, Valentino Rossi: “Vittoria del mondiale vicina, ma difficile”

Valentino Rossi ha disputato sul circuito di Silverstone una gara perfetta sempre al comando, malgrado il terzo posto del Gran Premio di Gran Bretagna, dodicesima tappa del campionato mondiale di MotoGP 2017.

Il pesarese, in sella alla Yamaha ufficiale, si è dovuto arrendere nel finale al connazionale Andrea Dovizioso, vincitore anche dello scorso GP di Austria e neo leader del Motomondiale, e al team-mate Maverick Vinales.

Purtroppo il campione di Tavullia ha riscontrato il solito problema legato al consumo della gomma posteriore che lo ha costretto ad avere un ritmo più elevato, impedendolo di lottare per la vittoria. Per quanto riguarda la zona punti nella classifica generale piloti, Valentino Rossi è distante 26 punti dalla leadership.

Di seguito le dichiarazioni rilasciate dal nove volte campione del mondo al termine della gara di Silverstone. Queste le sue parole:

Sono molto contento, perché è stato una grande gara, ho guidato al massimo dall’inizio alla fine. Non posso non essere felice per essere sul podio, mi dispiace però perché avevo fatto la bocca per la vittoria. Purtroppo nel finale soffro e ho alzato il ritmo di 3/4 decimi. Secondo me questo weekend abbiamo fatto uno step. Qui la moto è andata subito bene, ma ancora non basta”.

Valentino Rossi ha poi aggiunto e concluso:

“Sappiamo dove dobbiamo lavorare e spero insieme alla Yamaha, di dare il mio supporto per risolvere tutto prima della fine della stagione e lottare con Dovi (Dovizioso, ndr), perché quando mi passa è troppo veloce. Era meglio avere 9 punti in più, mancano 9 gare, ma tutti vanno forte. Il mio obiettivo è stare la davanti ed essere protagonista e lottare per il podio. A volte con Michelin succede come con la Pirelli, come dice Galbusera (suo capotecnico,ndr), a volte più è caldo e più va bene la morbida. La mia idea è che sono tre gomme molto simili. Vinales è arrivato avanti perché ha gestito meglio le gomme”.

Il campione della Yamaha non vede l’ora di correre a Misano perché è la gara di casa, ma gli piacciono tutte le piste fino al termine della stagione. Per quanto riguarda il ritiro di Marquez, il pesarese sostiene di comprenderlo in quanto è accaduto anche a lui lo scorso anno (in riferimento alla rottura del motore). Per la vittoria del mondiale è vicino, ma sarà molto difficile.

La Panda, almeno in Italia, resta uno dei pilastri della produzione della Fiat. La sua carriera cominciata nel lontano 1980 non ha conosciuto soste ne crisi, il nuovo modello del 2003 lo ha confermato e l’ultima ed attuale versione della fortunata utilitaria torinese ha continuato questo trend. Ancor di più con l’ultima versione ci si è allontanati dallo spirito con cui nacque la Panda, uno spirito spartano ma funzionale. Gli elementi di successo della Panda (oggi quasi un brand) difficilmente li ritroviamo nella versione attualmente a listino, questo perché le mode ed un pubblico sempre più attratto dalla concorrenza straniera non lo consento più. La Panda nasceva con l’obbiettivo della praticità, del basso costo di gestione e manutenzione, della grande abitabilità interna nonostante le dimensioni da cittadina. Ma si avvicina il momento del cambio generazionale e tutti si chiedono, come sarà la futura Panda? Un aggiornamento dell’attuale (come filosofia di modello)? Un modello di rottura? Un ritorno alle origini? Un prodotto più premium dell’attuale o più easy? Non è facile aggiornare un modello di tale importanza e ancor di più il timore di commettere un passo falso frenerebbe la fantasia di sperimentare soluzioni anticonformiste. Noi di Trazioneposteriore.net però non ci siamo fatti scoraggiare da queste premesse e ci siamo azzardati di pensare ad una ipotetica Panda 2020. Intanto le dimensioni: non sarà necessariamente più grande dell’attuale modello in commercio, se non l’adeguamento alle varie normative di sicurezza, la Panda resterà una cittadina. La tecnologia: si vocifera di soluzioni a propulsione ibrida sia per la 500 che per la Panda quindi ipotizziamo che lo stile ne sia in qualche modo influenzato almeno per ciò che concerne la ricerca della migliore aerodinamica. il posizionamento di prodotto: questo è forse l’argomento più complicato, sarà percepita più premium o più easy? che prezzi avrà sul mercato (almeno le versioni base, le 4x4 sono storicamente più salate) Lo stile: Strettamente collegato al punto precedente lo stile sarà l’inevitabile conseguenza del posizionamento di prodotto che la Panda avrà. Elencati questi punti abbiamo iniziato a disegnare le linee del modello con dimensioni simili all’attuale, ovviamente con le 5 porte, un frontale compatto e privo di grosse feritoie per abbassare il livello del cx, un family feeling che si avvicina più alla gamma rational (Tipo), un assetto più alto dell’attuale che la renda un minisuv già nelle versioni d’accesso e che consenta di scavalcare agevolmente piccoli marciapiedi o affrontare strade di campagna. Per renderla più adatta alla vita cittadina abbiamo introdotto alcuni richiami alla progenitrice ma che svolgono una funzione ben precisa come i fascioni sottoporta ed i paraurti non in tinta, il tutto utile a conferirle l’aspetto di mini off road nonché a proteggerla dai piccoli urti da parcheggio, in ultimo legarla indissolubilmente alla tradizione Panda. Ogni elemento di questo modello ha uno scopo, una funzione, via le frivolezze, e quindi un portellone tutto vetro che agevoli la visibilità posteriore e che conceda una soglia di carico bassa e ampia, gruppi ottici posteriori sporgenti e alti per una migliore visibilità, così come le ampie finestrature laterali che mantengo il marchio di fabbrica Panda con la terza luce più bassa raccordata però in maniera sinuosa con il restante giroporta. La nostra futura Panda perde un pò quell’aria premium dell’attuale ma ne guadagna come immagine di piccola off road multiuso, un pò da maltrattare, a suo agio in ogni situazione … che poi altro non era che la filosofia con cui nacque la Panda.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *