F1, Gran Premio del Belgio 2017: Qualifiche: pole di Hamilton, Vettel in prima fila

Si sono da poco concluse sul circuito di Spa-Francorchamps le qualifiche valide per il Gran Premio del Belgio 2017, dodicesima tappa del campionato mondiale di Formula 1 che andrà in scena domenica 27 agosto. A conquistare una straordinaria pole position è stato Lewis Hamilton, il pilota della Mercedes ferma il cronometro su 1’42”553 e si posiziona in prima fila insieme alla Ferrari di Sebastian Vettel (fresco di rinnovo con la scuderia di Maranello fino al 2020).

PIAZZAMENTO GRIGLIA DI PARTENZA

Per il pilota britannico si tratta della 68esima pole in carriera e la settima della stagione 2017. Dalla seconda fila della griglia di partenza partirà l’altra Mercedes di Valtteri Bottas e la Ferrari di Kimi Raikkonen, anche lui fresco di rinnovo con la rossa anche per la prossima stagione 2018.

Dalla terza fila ci saranno posizionate le due Red Bull rispettivamente con Max Verstappen e Daniel Ricciardo. Quarta fila per la Renault di Nico Hulkenberg e la Force India di Sergio Perez. Completano la Top Ten della griglia di partenza: Esteban Ocon su Force India e Jolyon Palmer su Renault.

Fernando Alonso, a bordo della McLaren, partirà in 11esima posizione, mentre Felipe Massa, pilota della Williams, sarà 15esimo ai blocchi di partenza.

Di seguito la classifica completa che include la griglia di partenza e i tempi relativi alle Qualifiche del Gran Premio del Belgio 2017 di Formula 1:

1 Lewis Hamilton Mercedes 1m42.553s
2 Sebastian Vettel Ferrari 1m42.795s 0.242s
3 Valtteri Bottas Mercedes 1m43.094s 0.541s
4 Kimi Raikkonen Ferrari 1m43.270s 0.717s
5 Max Verstappen Red Bull/Renault 1m43.380s 0.827s
6 Daniel Ricciardo Red Bull/Renault 1m43.863s 1.310s
7 Nico Hulkenberg Renault 1m44.982s 2.429s
8 Sergio Perez Force India/Mercedes 1m45.244s 2.691s
9 Esteban Ocon Force India/Mercedes 1m45.369s 2.816s
10 Jolyon Palmer Renault
11 Fernando Alonso McLaren/Honda 1m45.090s
12 Romain Grosjean Haas/Ferrari 1m45.133s
13 Kevin Magnussen Haas/Ferrari 1m45.400s
14 Carlos Sainz Toro Rosso/Renault 1m45.439s
15 Stoffel Vandoorne McLaren/Honda
16 Felipe Massa Williams/Mercedes 1m45.823s
17 Daniil Kvyat Toro Rosso/Renault 1m46.028s
18 Lance Stroll Williams/Mercedes 1m46.915s
19 Marcus Ericsson Sauber/Ferrari 1m47.214s
20 Pascal Wehrlein Sauber/Ferrari 1m47.679s
La Panda, almeno in Italia, resta uno dei pilastri della produzione della Fiat. La sua carriera cominciata nel lontano 1980 non ha conosciuto soste ne crisi, il nuovo modello del 2003 lo ha confermato e l’ultima ed attuale versione della fortunata utilitaria torinese ha continuato questo trend. Ancor di più con l’ultima versione ci si è allontanati dallo spirito con cui nacque la Panda, uno spirito spartano ma funzionale. Gli elementi di successo della Panda (oggi quasi un brand) difficilmente li ritroviamo nella versione attualmente a listino, questo perché le mode ed un pubblico sempre più attratto dalla concorrenza straniera non lo consento più. La Panda nasceva con l’obbiettivo della praticità, del basso costo di gestione e manutenzione, della grande abitabilità interna nonostante le dimensioni da cittadina. Ma si avvicina il momento del cambio generazionale e tutti si chiedono, come sarà la futura Panda? Un aggiornamento dell’attuale (come filosofia di modello)? Un modello di rottura? Un ritorno alle origini? Un prodotto più premium dell’attuale o più easy? Non è facile aggiornare un modello di tale importanza e ancor di più il timore di commettere un passo falso frenerebbe la fantasia di sperimentare soluzioni anticonformiste. Noi di Trazioneposteriore.net però non ci siamo fatti scoraggiare da queste premesse e ci siamo azzardati di pensare ad una ipotetica Panda 2020. Intanto le dimensioni: non sarà necessariamente più grande dell’attuale modello in commercio, se non l’adeguamento alle varie normative di sicurezza, la Panda resterà una cittadina. La tecnologia: si vocifera di soluzioni a propulsione ibrida sia per la 500 che per la Panda quindi ipotizziamo che lo stile ne sia in qualche modo influenzato almeno per ciò che concerne la ricerca della migliore aerodinamica. il posizionamento di prodotto: questo è forse l’argomento più complicato, sarà percepita più premium o più easy? che prezzi avrà sul mercato (almeno le versioni base, le 4x4 sono storicamente più salate) Lo stile: Strettamente collegato al punto precedente lo stile sarà l’inevitabile conseguenza del posizionamento di prodotto che la Panda avrà. Elencati questi punti abbiamo iniziato a disegnare le linee del modello con dimensioni simili all’attuale, ovviamente con le 5 porte, un frontale compatto e privo di grosse feritoie per abbassare il livello del cx, un family feeling che si avvicina più alla gamma rational (Tipo), un assetto più alto dell’attuale che la renda un minisuv già nelle versioni d’accesso e che consenta di scavalcare agevolmente piccoli marciapiedi o affrontare strade di campagna. Per renderla più adatta alla vita cittadina abbiamo introdotto alcuni richiami alla progenitrice ma che svolgono una funzione ben precisa come i fascioni sottoporta ed i paraurti non in tinta, il tutto utile a conferirle l’aspetto di mini off road nonché a proteggerla dai piccoli urti da parcheggio, in ultimo legarla indissolubilmente alla tradizione Panda. Ogni elemento di questo modello ha uno scopo, una funzione, via le frivolezze, e quindi un portellone tutto vetro che agevoli la visibilità posteriore e che conceda una soglia di carico bassa e ampia, gruppi ottici posteriori sporgenti e alti per una migliore visibilità, così come le ampie finestrature laterali che mantengo il marchio di fabbrica Panda con la terza luce più bassa raccordata però in maniera sinuosa con il restante giroporta. La nostra futura Panda perde un pò quell’aria premium dell’attuale ma ne guadagna come immagine di piccola off road multiuso, un pò da maltrattare, a suo agio in ogni situazione … che poi altro non era che la filosofia con cui nacque la Panda.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *